CHIUSURA PUNTO NASCITA DOMODOSSOLA

Domodossola, 17 Luglio 2026

COMUNICATO STAMPA

Chiusura Punto Nascita di Domodossola

Come Organizzazione Sindacale abbiamo partecipato con senso di responsabilitร  al confronto promosso dall’ASL VCO sulla riorganizzazione della rete ostetrico-ginecologica. Abbiamo ascoltato con attenzione le motivazioni illustrate dall’Azienda e siamo pienamente consapevoli della complessitร  delle scelte che oggi la sanitร  pubblica รจ chiamata ad affrontare.

Nessuno mette in discussione un principio fondamentale: la sicurezza delle mamme e dei neonati deve rappresentare la prioritร  assoluta. รˆ un valore che condividiamo pienamente. Proprio per questo riteniamo che decisioni di tale portata debbano essere accompagnate dalla massima trasparenza, da un’istruttoria completa e dalla possibilitร , per cittadini, lavoratori e istituzioni, di conoscere gli elementi tecnici che hanno portato a una scelta cosรฌ rilevante.

Durante il confronto sindacale sono stati illustrati dati e valutazioni che, a nostro avviso, avrebbero meritato un ulteriore approfondimento. La nostra non vuole essere una critica nei confronti dell’ASL VCO, ma una richiesta di chiarezza. Riteniamo che sia un diritto della comunitร  conoscere gli studi che hanno supportato la decisione di centralizzare definitivamente il Punto Nascita.

Parliamo, ad esempio, delle analisi sui tempi reali di percorrenza dalle vallate ossolane verso Verbania, delle valutazioni sulle condizioni climatiche e sulla viabilitร  di un territorio montano, degli studi relativi all’impatto della riorganizzazione sul sistema dell’emergenza-urgenza, del progetto operativo che accompagnerร  il nuovo modello organizzativo e del piano previsto per il personale coinvolto.

Accanto a questi aspetti desideriamo evidenziare anche una riflessione sul metodo con cui รจ stata gestita la fase conclusiva della riorganizzazione. Abbiamo raccolto le segnalazioni di diversi professionisti direttamente coinvolti nel Punto Nascita โ€“ infermieri, ostetriche, medici e operatori socio-sanitari โ€“ che fino a poche ore prima della chiusura del servizio non conoscevano ancora quale sarebbe stata la loro destinazione lavorativa o il reparto di assegnazione.

Comprendiamo che una riorganizzazione di questa portata richieda tempi rapidi e decisioni complesse, ma riteniamo che una programmazione ancora piรน puntuale e una comunicazione tempestiva con il personale avrebbero consentito di affrontare questo passaggio con maggiore serenitร . I professionisti della sanitร  meritano di essere accompagnati nei cambiamenti organizzativi con informazioni chiare e nei tempi adeguati.

La nostra attenzione va inoltre ai colleghi del DEA e della Sala Operatoria di Domodossola, che dovranno confrontarsi con un nuovo assetto organizzativo, cosรฌ come ai professionisti del presidio di Verbania, sui quali ricadrร  inevitabilmente un maggiore carico assistenziale. La centralizzazione delle attivitร  dovrร  essere accompagnata da un adeguato rafforzamento dell’organizzazione e delle risorse umane, affinchรฉ il peso della riorganizzazione non ricada esclusivamente sugli operatori.

Riteniamo inoltre opportuno richiamare l’attenzione su un’altra criticitร  che riguarda il nostro territorio: l’assenza del pediatra presso il DEA di Domodossola. Si tratta di una situazione che crea difficoltร  sia ai professionisti sanitari, chiamati a gestire pazienti pediatrici senza poter contare sulla presenza dello specialista, sia alle famiglie, che spesso sono costrette a percorrere lunghi tragitti verso Verbania o Novara. รˆ un tema che assume particolare rilevanza se si considera che il DEA di Domodossola registra mediamente circa 2.000 accessi pediatrici ogni anno.

Il Verbano Cusio Ossola presenta caratteristiche uniche: un territorio montano, distanze importanti, collegamenti complessi e condizioni climatiche che non possono essere ignorate quando si pianifica l’organizzazione dei servizi sanitari. Anche queste peculiaritร  devono trovare spazio nelle valutazioni che accompagnano ogni scelta.

Come Organizzazione Sindacale rappresentiamo i lavoratori, ma sappiamo bene che i lavoratori della sanitร  sono, prima di tutto, professionisti al servizio dei cittadini. Per questo motivo il nostro impegno riguarda contemporaneamente la tutela del personale e il diritto della popolazione a poter contare su una sanitร  pubblica efficiente, sicura e realmente accessibile.

La nostra non รจ una posizione ideologica nรฉ un “no” pregiudiziale. Chiediamo semplicemente che decisioni destinate a incidere sulla vita di migliaia di persone siano supportate da evidenze tecniche, da una programmazione organizzativa chiara e da un confronto realmente partecipato.

Continueremo a collaborare con l’ASL VCO in modo costruttivo, avanzando osservazioni e proposte, perchรฉ riteniamo che il dialogo sia lo strumento migliore per migliorare i servizi. Allo stesso tempo continueremo a rappresentare con determinazione le istanze dei lavoratori e dei cittadini, chiedendo tutte le garanzie necessarie affinchรฉ nessuna famiglia dell’Ossola, nessun professionista e nessun paziente si sentano meno tutelati a seguito di questa riorganizzazione.

La sanitร  pubblica รจ un patrimonio di tutti. Tutelarla significa lavorare insieme, con responsabilitร , trasparenza e rispetto dei ruoli, affinchรฉ ogni scelta possa rafforzare la fiducia dei cittadini nei confronti del sistema sanitario.

LA SEGRETERIA PROVINCIALE FIALS VCO

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